Dopo il corteo: a chi dare le riprese sull'operato della polizia
Conservate l'originale, chiedete consiglio prima, e conoscete le strade ufficiali prima di averne bisogno.
Le riprese dell'operato della polizia servono solo se arrivano a qualcuno che può agire, in una forma che regga. Questa pagina spiega cosa fare dopo e le strade ufficiali che abbiamo potuto verificare in cinque paesi. Le procedure cambiano: confermatele sui siti ufficiali e chiedete un parere legale prima di consegnare qualsiasi cosa a chiunque, autorità comprese, perché le riprese possono mostrare altre persone.
In breve. Dopo aver ripreso l'operato della polizia a un corteo, conservate l'originale e l'intera cartella della sessione di Witness, annotate ciò che avete visto finché è fresco e chiedete un parere legale prima di pubblicare o consegnare le riprese. In Italia un video da solo può non identificare un agente: in un caso a Torino la procura ha chiesto di archiviare perché gli agenti non erano stati identificati. Altrove le strade variano: in Francia IGPN o IGGN, una denuncia penale o il Défenseur des droits; in Grecia il Difensore civico come meccanismo nazionale per gli episodi di arbitrio; in Spagna il Defensor del Pueblo; in Germania uffici indipendenti di reclamo in alcuni Länder e il commissario federale per la polizia.
Prima di tutto, in ogni paese
- Conservate il file originale e l'intera cartella della sessione: video, manifest e prova della marca temporale.
- Annotate subito ciò che avete visto, con ora e luogo.
- Non pubblicate. Chiedete consiglio a un avvocato o a un'associazione di supporto legale di cui vi fidate, perché le riprese possono mostrare altre persone, compresi minorenni.
- Chiedete se la persona ripresa, o il suo avvocato, vuole una copia.
Paese per paese
- Italia. Non abbiamo trovato una guida pratica verificata. Un caso recente a Torino illustra il problema: un giovane colpito da un lacrimogeno ha un video dell'episodio, ma la procura ha chiesto di archiviare perché gli agenti non sono stati identificati, e il legale si oppone. Riprendete reparti, caschi, numeri, orari e luoghi dove potete farlo in sicurezza, e rivolgetevi a un avvocato.
- Francia. L'IGPN (polizia) e l'IGGN (gendarmeria) hanno una piattaforma online di segnalazione, ma una segnalazione lì non è una denuncia penale. La denuncia si presenta all'accoglienza dell'IGPN a Parigi o in un commissariato altrove. Il Défenseur des droits, autorità indipendente che vigila sulla condotta delle forze di sicurezza, può essere adito con un modulo online, per posta o tramite un delegato locale. La LDH consiglia di sporgere denuncia, il che permette agli inquirenti di richiedere le registrazioni e una visita medica. Fonti: IGPN, LDH.
- Grecia. Il Difensore civico opera come Meccanismo nazionale per l'indagine sugli episodi di arbitrio, competente per i reclami sul personale di polizia e della guardia costiera. Non sostituisce le altre vie di reclamo. Confermate la procedura sul sito ufficiale.
- Spagna. Il Defensor del Pueblo ha aperto indagini sull'operato della polizia nelle proteste, anche dopo video di una carica a una manifestazione di docenti a Valencia nel maggio 2026, e ha ammesso un reclamo sul materiale antisommossa a Ferraz. Ha chiesto di identificare gli agenti coinvolti. Non abbiamo potuto verificare la procedura di presentazione.
- Germania. Il Bundestag ha dal 2024 un commissario federale per la polizia, e diversi Länder hanno uffici indipendenti di reclamo per la polizia. Le regole sull'identificazione degli agenti dei reparti antisommossa variano da Land a Land. Amnesty sostiene che senza identificabilità le condanne sono difficili. Per una denuncia penale, rivolgetevi a un avvocato. Non abbiamo potuto verificare la situazione attuale in ogni Land.
Una cautela sulle vostre riprese
Le riprese possono identificare i manifestanti oltre agli agenti. In Italia il decreto-legge 22 ottobre 2026, n. 190, in vigore dal 23 ottobre, consente per alcuni reati commessi nelle manifestazioni l'arresto entro 48 ore sulla base di video, anche per i minorenni. Deve essere convertito in legge entro 60 giorni e può cambiare. È un motivo in più per tenere le riprese grezze nel vostro spazio e chiedere consiglio prima di consegnarle a qualcuno.
Domande
A chi devo consegnare le riprese di violenza della polizia a un corteo?
Chiedete prima un parere legale. Poi le strade dipendono dal paese: in Italia un avvocato e la procura; in Francia IGPN o IGGN, una denuncia penale o il Défenseur des droits; in Grecia il Difensore civico; in Spagna il Defensor del Pueblo; in Germania uffici indipendenti di reclamo in alcuni Länder e il commissario federale per la polizia. Confermate ciascuna sul sito ufficiale.
Un video basta a identificare un agente?
Non da solo. In un caso a Torino la procura ha chiesto di archiviare perché gli agenti non erano stati identificati, pur in presenza di un video. Riprendete numeri, caschi, reparti, orari e luoghi dove potete farlo in sicurezza.
Devo pubblicare il video invece di consegnarlo?
Non prima di aver chiesto consiglio. In Francia diffondere immagini di violenze è un reato con un'eccezione per le riprese fatte come prova, e le riprese possono mostrare minorenni e altri manifestanti.
Perché conservare l'intera cartella di Witness?
Contiene i video, il manifest con l'hash di ogni file e la prova della marca temporale, che chiunque può verificare con OpenSSL senza l'app. È ciò che mostra che le riprese sono inalterate.
Preparate Witness prima della prossima mobilitazione
L'app è gratuita su iPhone e Android. Configuratela e provatela prima di averne bisogno.
Altre guide di questa serie
- Filmare la polizia ai cortei studenteschi
- Checklist del telefono per un corteo: 10 passaggi prima di filmare la polizia
- La polizia vi ha detto di cancellare il video o di consegnare il telefono a un corteo
- Se vostro figlio adolescente va a un corteo: come preparare il suo telefono
- Usare Witness per filmare la polizia ai cortei: sciopero generale del 30 ottobre
- Come filmare l'ordine di sciogliere un corteo: cosa riprendere
- Filmare un arresto a un corteo: distanza, identificazione, minorenni
- Giornalisti studenti e redazioni universitarie: filmare i cortei in sicurezza
Scritto il 26 ottobre 2026. La situazione e la legge cambiano. Questo non è un parere legale.